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Concorso nazionale NEW DESIGN

Si è conclusa oggi a Roma, nella sede prestigiosa del MAXXI, la settima edizione del concorso nazionale New Design,  promosso dal MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca) e rivolto a tutti i licei artistici d'Italia.
Il tema scelto per l'edizione 2019 "Da cosa nasce cosa – forma e funzione del passato nell'ottica del presente", intendeva sollecitare nei giovani l'espressione delle attitudini di creatività ed innovazione, confrontando i livelli raggiunti dai migliori licei artistici del nostro Paese e favorendo il contatto diretto col mondo della produzione e del design. Gli studenti, puntando l'attenzione sulla figura di un designer famoso, studiandone il linguaggio progettuale, dovevano creare nuovi prodotti che non fossero una mera rivisitazione, ma una vera e propria personale interpretazione dei principi e degli elementi distintivi che lo caratterizzano.
Ogni liceo artistico poteva partecipare con dieci opere; tra i tantissimi lavori pervenuti al MIUR, solo un'ottantina hanno avuto il privilegio di essere selezionati per il premio finale e di essere esposti in una mostra spettacolare nelle sale dei  Mercati Traianei, nel cuore pulsante della Capitale.
Il Liceo Artistico di Verona ha presentato i suoi lavori e tre sono stati selezionati per la prestigiosa esposizione romana: Tempo perduto, orologio progettato da  Emma Lucia Guarnieri, Libreria astratta, mobile ideato da Federico Soffiati e Forme della Città, vassoio con vasi disegnato da Martina Turina, tutti corredati da schede progettuali di tipo professionale.
Gli studenti selezionati, accompagnati dalla Dirigente Mariangela Icarelli e dalla loro professoressa, Daniela Bressanelli, che li ha seguiti nella preparazione insieme al prof. Stefano Caceffo, hanno partecipato a Roma sia all'inaugurazione della mostra, sia all'evento conclusivo, festeggiando insieme il successo di Emma Lucia Guarnieri che, con un orologio ispirato al lavoro e al linguaggio dell'architetto Alessandro Mendini,  ha vinto il primo premio nazionale, consegnato nella sala convegni del MAXXi di Roma, alla presenza di esponenti del MIUR, del modo del Design e dell'Università e della Rete Nazionale dei Licei Artistici.
Non è il primo successo del Liceo Artistico di Verona in questa importante manifestazione nazionale, che, insieme alla Biennale dei Licei Artstici, costituisce la più prestigiosa occasione di confronto tra i giovani creativi d'Italia.
L'anno scorso il nostro Mattiew Saporetti, con il suo progetto "Sea cleaner" aveva vinto il secondo posto, a conferma di un livello molto alto della formazione artistica e progettuale raggiunto dal Liceo Artistico di Verona, che da anni fa parte dl Comitato tecnico della Rete Nazionale dei Lici Artistici, promuovendo un confronto costante con i migliori licei del Paese.

Questa bella notizia arriva nello stesso giorno in cui Eduscopio, l'organizzazione di ricerca della Fondazione Agnelli, pubblica l'elenco delle migliori scuole delle varie città, escludendo, come sempre, tutti gli istituti della formazione artistica, oggi a pieno titolo Licei. Questa colpevole omissione, ingiusta per scuole del livello del Liceo Artistico di Verona, ormai riconosciute a livello nazionale, nasce da una mancanza che purtroppo sta a monte: nei dati del MIUR e della Fondazione Agnelli non vengono conteggiati i tanti studenti che dopo il diploma scelgono di proseguire gli studi nell'alta formazione artistica (AFAM): accademie in Italia e all'Estero, Istituti specializzati che formano i migliori talenti creativi del nostro Paese e a livello internazionale. Così i licei artistici, pur offrendo una formazione liceale di grande respiro, non compaiono sulla stampa nazionale e locale. Basti pensare agli ottimi risultati del Liceo Artistico di Verona non solo nei concorsi artistici nazionali, ma anche nelle prove INVALSI, dove gli esiti sono mediamente superiori ad analoghi licei artistici del Veneto e del Nord est. Speriamo che questo deficit gravissimo, che si ripercuote anche nel portale del MIUR "Scuola in chiaro", venga ben presto superato, riconoscendo il valore di un segmento dell'Istruzione liceale, quella artistica, che vanta ormai 350 licei in tutto il Paese