UOMO STRUMENTO/MACCHINA
Perfomance della classe 4L del Liceo Artistico di Verona
A cura di Rosanna Mutinelli

L’industrialismo ha provocato un enorme aumento della produzione di merci. Questo incremento produttivo, di massa, che l'industria ha raggiunto in ogni comparto industriale, non è stato però ispirato esclusivamente dall'innovazione tecnologica. Questo industrialismo, che fa i conti solo con propri guadagni, ha finito per creare anche un nuovo topos umano. Un "uomo strumento/macchina", utile esclusivamente a quei processi produttivi di cui esso diventa così metafora, indifferente oggetto variegato, spersonalizzata pedina. E più un lavoratore si specializza, più si allontana da qualsiasi possibilità di autosufficienza e da ogni senso etico del lavoro. Egli ormai è diventato totalmente dipendente dagli altri diversamente specializzati suoi pari, il musiliano ”uomo senza qualità” fatto di qualità senza l'uomo: il passaggio epocale che ha trasformato i lavoratori della rivoluzione industriale nei consumatori di oggi/domani, tubi digerenti di prodotti e servizi. Qualificato come uomo esclusivamente in base al lavoro svolto e al consumo che sa garantire...

Intervengono: Giada Giarola, Adriana Ribalcenco, Chiara Bertasini, Chiara Marconcini, Jessica Renoffio, Sofia Campostrini, Antonella Currò, Valentina Ognibene, Alessandra Cardi.

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