• Home
  • Istituto
  • News
  • Pubblicazione degli elenchi delle classi 2018-19

GALLERIA APERTA - QUANDO LO SGUARDO SI FA CASA

Mercoledì 7 dicembre alle ore 11.00 verrà inaugurata la mostra Quando lo sguardo si fa casa.

 

Evento a cura della docente di Storia dell’Arte Renata Semizzi con la collaborazione della Presidente dell’Accademia Cignaroli Scuola Brenzoni Laura Lorenzoni, organizzato nell’ambito del Dipartimento di Discipline Plastiche con la docente Veronica Garibaldi e del Dipartimento di Arti Figurative con la docente Chiara Bergamo.

 

La mostra è visitabile in Galleria Aperta del Liceo Artistico Statale di Verona da giovedì 1 dicembre  fino a sabato 17 dicembre 2022. Dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00.

 

Nell’anno accademico 2021/22 alcuni studenti del Liceo hanno frequentato i Corsi liberi figurativi dell’Accademia condotti dai professori Raffaele Minotto e Matteo Valerio.

Ne sono uscite opere belle che abbiamo deciso di esporre.

Sono lavori vivi, pieni di tecnica ma anche di poesia.

 

 

Quando lo sguardo si fa casa

L’Accademia G. B. Cignaroli e Scuola Brenzoni di Pittura e Scultura, nata nel 1764 per iniziativa di Giambettino Cignaroli, mantiene ancor oggi il suo carattere di generosa apertura a chiunque voglia imparare l’arte con metodo e perfezione. Il Liceo Artistico Statale di Verona ha parimenti la missione di formazione e anche di preparazione ai livelli accademici superiori. La sinergia che si può creare, perciò, è destinata a porre la premessa di continuità e di collaborazione perché possa nascere una vera scuola veronese di pittura. Nell’anno accademico 2021/22 alcuni studenti del Liceo hanno frequentato i Corsi liberi figurativi dell’Accademia condotti dai professori Raffaele Minotto e Matteo Valerio. Ne sono uscite opere belle che abbiamo deciso di esporre. Sono lavori vivi, pieni di tecnica ma anche di poesia. Qui è esposta solo una piccola selezione. Sembra di sentir il suono di un pianoforte, un Chopin avvolgente. Pittoricamente in questi lavori rivive la tradizione della pittura borghese della Belle Epoque. Vengono in mente William Merrit Chase o anche certo Sargent e trovo affascinante che, storicamente, si voglia ripartire da dove la tradizione si era interrotta. Provare a riprendere i fili interrotti dell’arazzo storico arrivato al suo capolinea con il post-impressionismo per ripartire come se le Avanguardie non avessero spazzato via tutto dimostrando che si può provare a cambiare il proprio DNA. Raffaele Minotto sembra far ripartire dagli interni di case ottocentesche, prototipo di “casa”, per guardare, capire le linee e le luci, non solo osservando ma con il pennello e con i colori. Il processo progettuale è lungo, va dal disegno a carboncino e biacca su faesite al colore diluito, per arrivare al colore pieno attraverso quelle stratificazioni meditate e sapienti della tradizione pittorica secolare. Di questa scuola ammiriamo i lavori di tre allieve dei Corsi liberi dell’Accademia: Monica Piona, Alessandra Giunta e Federica Boscaini, e di due studentesse del Liceo della classe 2B a.s. 2021/2022 della Prof. Veronica Garibaldi: Rossella Guderzo e Alice Campagnari. Accanto a queste, è esposta la suggestiva opera tessile suggerita dal maestro Matteo Valerio, ove il colore e l’accostamento dei motivi è tutto. L’utilizzo dei materiali, però, inserisce ancora in una dimensione vissuta, elegante, che si fa rarefatta per piacere e per cercare di dire ciò che è più difficile descrivere a parole. Qui abbiamo l’opera di Annachiara Turra e Gloria Nascimbeni, che nell’a.s. 2021/2022 frequentavano la 5L Figurativo con la prof. Chiara Bergamo.

Renata Semizzi